Al via l’Avviso 2/2026 del Ministero del Lavoro. Domande dal 17 settembre al 22 ottobre. Contributi da 250 mila a 500 mila euro
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato l’Avviso 2/2026 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale degli enti del Terzo settore, in attuazione dell’articolo 72 del Codice del Terzo settore.
Cosa finanzia
Il bando sostiene iniziative e progetti di rilevanza nazionale che rientrano negli obiettivi generali, nelle aree prioritarie di intervento e nelle linee di attività individuate nell’Atto di indirizzo 2026.
Tra gli ambiti di intervento previsti rientrano, in particolare, azioni finalizzate a:
- contrastare povertà, esclusione e disuguaglianze;
- favorire l’inclusione sociale e l’integrazione;
- sostenere persone e famiglie in condizioni di fragilità e vulnerabilità;
- promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva;
- rafforzare il ruolo e la capacità degli enti del Terzo settore nel perseguimento delle finalità di interesse generale.
Le proposte devono avere una dimensione effettivamente nazionale e prevedere attività in almeno 10 Regioni.
Le risorse
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 10.533.994,88 euro, distribuita tra il 2026 e il 2028.
Il contributo riconosciuto viene erogato:
- per l’80% nel 2026, a titolo di anticipo;
- per il restante 20% nel 2028, a saldo.
Il finanziamento per ciascun progetto è compreso tra 250.000 e 500.000 euro.
Il contributo ministeriale può coprire fino all’80% del costo complessivo per Odv e Aps, mentre per le fondazioni la copertura massima è del 50%. È quindi richiesto un cofinanziamento minimo, rispettivamente, del 20% e del 50%.
Chi può partecipare
Possono presentare proposte, singolarmente oppure in partenariato:
- organizzazioni di volontariato (Odv);
- associazioni di promozione sociale (Aps);
- fondazioni iscritte al Runts;
- reti associative di cui all’articolo 41 del Codice del Terzo settore.
Sono inoltre previste specifiche disposizioni per le fondazioni provenienti dalla soppressa anagrafe delle Onlus che abbiano presentato domanda di iscrizione al Runts entro il 31 marzo 2026.
Diocesi e parrocchie, in quanto tali, non rientrano tra i soggetti beneficiari dell’Avviso, salvo che il soggetto che presenta la domanda possieda autonomamente uno dei requisiti previsti dal bando.
Durata e condizioni
I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 18 mesi e non devono aver già beneficiato di altri finanziamenti pubblici nazionali o dell’Unione europea.
Un ulteriore vincolo riguarda la dimensione economica del progetto: il costo complessivo non può superare l’ammontare delle entrate risultanti dall’ultimo bilancio consuntivo depositato al Runts. In caso di partenariato, ai fini del calcolo si considera la somma delle entrate degli enti partecipanti.
Domande
Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 17 settembre 2026 alle ore 12 del 22 ottobre 2026, esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma del Ministero del Lavoro, con accesso tramite Spid.
La proposta deve essere elaborata sulla base degli obiettivi, delle aree prioritarie e delle linee di attività contenute nell’Allegato 1 all’Avviso 2/2026.
Tra la documentazione richiesta figurano la domanda di ammissione, le dichiarazioni relative a partenariati, reti e collaborazioni, la scheda anagrafica e descrittiva del progetto, il piano di monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale (VIS) e l’elenco dei legali rappresentanti e degli amministratori.
Avviso n. 2/2026 QUI LA PAGINA DEL MINISTERO DEL LAVORO


